I nostri sguardi – inverno 2026
Il nuovo numero della rivista di Bibliovenaria è un viaggio tra forme diverse di dissenso, libertà e immaginazione. Un numero che mette in dialogo epoche, linguaggi e sensibilità, attraversando letteratura, sport, cultura pop e riflessione sociale con uno sguardo curioso e contemporaneo.
Si parte da Virginia Woolf e dal suo rapporto con la moda, intesa non come frivolezza ma come dispositivo culturale e politico, capace di raccontare identità e appartenenze. Si passa poi al “Grande Rifiuto” di Muhammad Alì, simbolo di un coraggio che supera il ring e diventa gesto civile, atto di coscienza, scelta che segna la storia. Accanto a queste figure, trovano spazio le piazze di Torino che si riempiono di corpi e storie diverse, la libertà che prende forma collettiva, e riflessioni più intime come quella sullo tsundoku (l’arte di accumulare libri come promessa di futuro) o sulla necessità di riscoprire la noia in un tempo dominato dall’iperstimolazione.
Non manca uno sguardo sull’immaginario: dall’horror che gioca con il confine tra realtà e finzione al ritorno di Cime Tempestose nel dibattito contemporaneo, tra adattamenti, interpretazioni e domande sul senso delle “virgolette” quando si toccano i classici.
È un numero che non offre risposte definitive, ma apre spazi di pensiero. Un invito a leggere con lentezza, a lasciarsi attraversare dalle storie e a riconoscere, tra le pagine, frammenti del nostro presente.







