I nostri sguardi – estate 2026
A volte basta cambiare punto di vista per scoprire che una storia non è mai una cosa sola. Questo numero della rivista nasce proprio da qui: dalla curiosità di guardare oltre ciò che conosciamo, spostare il punto di vista e lasciare spazio a prospettive che spesso rimangono ai margini.
Parliamo di cultura come cura, e di come libri, laboratori, spettacoli e biblioteche possano contribuire al nostro benessere costruendo relazioni e senso di appartenenza. Raccontiamo collaborazioni che fanno della biblioteca un luogo ancora più aperto e inclusivo, perché una biblioteca non è fatta soltanto di libri, ma anche delle persone che la attraversano e delle comunità che riesce a mettere in relazione. Poi cambiamo prospettiva ancora una volta: incontriamo Roberta Poggio, scrittrice e artista dalle molte vite, e scopriamo come anche chi legge possa trovare tra le righe una piccola password capace di aprire una storia a nuove interpretazioni. Ci lasciamo incantare dagli animali nell’arte, protagonisti di un dialogo millenario tra natura, immaginazione e rappresentazione, e proviamo a capire chi siano davvero i supereroi, oltre mantelli, maschere e definizioni troppo semplici. Infine, spostiamo lo sguardo verso chi nelle narrazioni della storia rischia di rimanere fuori campo: i vinti, gli sconfitti, i conquistati. Perché raccontare una guerra significa anche chiedersi chi ha avuto il diritto di raccontarla e quali voci sono rimaste inascoltate.
E tra una riflessione e l’altra, non poteva mancare il nostro appuntamento estivo con Lettere in gioco, per mettere alla prova la mente, giocare con le parole e concedersi qualche enigma sotto l’ombrellone.
Anche questa volta, dunque, vi invitiamo a cambiare prospettiva. A fermarvi su ciò che normalmente passa inosservato, a farvi sorprendere da una storia e, magari, a scoprire che basta uno sguardo diverso per vedere qualcosa che prima non c’era.
Buona lettura e buona estate!







