I nostri sguardi – primavera 2026
Ci sono storie che rassicurano e storie che complicano. Questo numero della rivista sceglie la seconda strada: quella delle domande scomode, dei personaggi ambigui, delle idee che resistono alle risposte semplici.
Ci interroghiamo sul rapporto tra opere e autorə, provando a capire perché continuiamo a leggere scrittrici e scrittori moralmente controversə; incontriamo cattivi maestri che educano attraverso la tentazione e figure marginali come le masche, custodi di immaginari che parlano ancora al presente. Attraversiamo boschi dove le piante diventano protagoniste del racconto e ci addentriamo nei territori oscuri dell’horror insieme a Michael McDowell, autore capace di trasformare mostri e fantasmi in strumenti di lettura della società.
Accanto alle storie, trovano spazio pratiche quotidiane che suggeriscono modi diversi di abitare il mondo: lo scambio e la circolarità dello Swap Point, i racconti che emergono dai social network, le comunità che si costruiscono intorno a passioni, libri e visioni condivise.
Come sempre, non troverete verità definitive tra queste pagine, ma prospettive da esplorare. Perché leggere significa anche questo: accettare la complessità, sostare nell’incertezza e lasciare che una storia apra la strada alla successiva.
Buona lettura







