La Biblioteca su LinkedIn
Articolo di Roberta Picatti
Ebbene sì, presto o tardi succede (quasi) a tutti di dover indossare un abito elegante per lauree, funerali, matrimoni, colloqui o altri eventi mondani. Ma care lettrici e cari lettori, se nel tempo avete imparato a conoscerci avrete certamente colto il nostro spirito esuberante che si accosta a una lieve allergia nei confronti della formalità. Questo titolo dunque è solo un modo volutamente fuorviante per comunicarvi una nuova nuovissima novità (sì, ci piacciono anche i giochi di parole).
Lo sapete, la vostra (e anche nostra) biblioteca del cuore ha sempre voglia di fermento, è costantemente in movimento, alla ricerca di nuovi stimoli e occasioni di convivialità. Proprio per questo, sentendo a volte un po’ stretti i confini delle nostre mura super colorate, ci siamo pian piano fatti spazio nell’ecosistema digitale. Facebook, Instagram e TikTok: i social che – nell’ordine e per primi – ci hanno offerto nuove modalità di espressione e creative possibilità di interazione. Ma nel tempo la nostra sete di connessione non si è placata, anzi, i nuovi spazi digitali l’hanno alimentata e così abbiamo di recente apportato un ritocchino alla planimetria virtuale della nostra Bibliovenaria! Adesso c’è anche un nuovo salotto, apparentemente un po’ abbottonato e, in qualche modo, sottovalutato: il suo nome è LinkedIn!
Forse, l’idea di una biblioteca su LinkedIn può sorprendere, considerando quanto – nel panorama italiano – questa sia una frontiera per lo più ancora inesplorata. Tuttavia, volgendo lo sguardo oltre i confini nazionali, biblioteche lungimiranti come la British Library o LocHal di Tilburg hanno già dimostrato come LinkedIn possa diventare uno strumento strategico per connettere, comunicare e valorizzare il ruolo della biblioteca nel mondo professionale e culturale, rafforzandone l’autorevolezza e la reputazione.
Se è vero che LinkedIn è universalmente riconosciuto come un potente strumento per la ricerca di lavoro e il networking professionale, la sua natura dinamica e in continua evoluzione lo rende un ambiente digitale sempre più fertile per l’incontro tra professionisti, aziende e, con crescente interesse, organizzazioni culturali come la nostra, pronte a esplorare nuove forme di connessione e condivisione.
A guidare questa nostra scelta ha contribuito anche il volume di Fabio Mercanti Come usare LinkedIn da bibliotecari. L’autore evidenzia come LinkedIn possieda caratteristiche intrinseche che lo distinguono nettamente da altri social network, non tanto per aspetti estetici o tecnologici, quanto per le peculiarità del suo contesto professionale e per le dinamiche relazionali che è capace di innescare: “Con LinkedIn si può lavorare sulla reputazione di biblioteche e di bibliotecari coinvolgendo colleghi e altri professionisti, utenti e non utenti delle biblioteche“. Ogni biblioteca, e la nostra Bibliovenaria non fa eccezione, possiede un’identità precisa, una missione chiara e valori condivisi che ne definiscono il brand. Questo brand rappresenta una promessa fondamentale con cui aspiriamo a costruire relazioni solide e durature con la nostra comunità. Essere attivi su LinkedIn si configura, in quest’ottica, come un’opportunità strategica per rafforzare questa promessa, proiettando la reputazione di Bibliovenaria nel contesto professionale e culturale in maniera più incisiva. Attraverso un dialogo costante e mirato con colleghi, esperti del settore e utenza, desideriamo edificare una narrazione autorevole e completa del valore sociale che generiamo quotidianamente con le nostre attività, consapevoli, come ci ricorda con saggezza Mercanti, che “La reputazione non si costruisce solo online“. La nostra presenza virtuale su LinkedIn, come sugli altri social, è quindi un complemento, un’amplificazione del lavoro concreto che svolgiamo ogni giorno. LinkedIn si rivela, inoltre, un palcoscenico privilegiato per presentare e valorizzare la complessità del ruolo dei professionisti che animano la biblioteca. Come osserva Mercanti, i bibliotecari sono veri e propri knowledge workers, figure chiave dotate di expertise e competenze specifiche che costituiscono il cuore pulsante della biblioteca. Ogni membro del team, con la propria professionalità e passione, contribuisce a delineare un’immagine dinamica e all’avanguardia di Bibliovenaria, offrendo al contempo un volto umano e competente a un servizio essenziale per la comunità.
Riteniamo, dunque, che questa nostra nuova presenza su LinkedIn non sia un semplice esperimento, ma una naturale evoluzione del nostro impegno costante per offrire ai nostri pubblici sempre maggiori opportunità di connessione con il sapere e con il mondo professionale.
Non temete, care lettrici e cari lettori, il nostro spirito esuberante e la nostra passione per la cultura rimarranno i pilastri di Bibliovenaria. Semplicemente, abbiamo trovato un nuovo modo per connetterci con voi e con un pubblico più ampio, seguendo il prezioso consiglio di Fabio Mercanti di esplorare tutte le potenzialità del panorama digitale per valorizzare il ruolo fondamentale della biblioteca nella società contemporanea.
Vi invitiamo quindi a seguirci anche su LinkedIn! Cercate la pagina Biblioteca Civica Tancredi Milone e unitevi alla nostra rete professionale per scoprire un nuovo lato della vostra biblioteca. Siamo prontə a condividere con voi nuove prospettive, competenze e, perché no, anche qualche “informale” spunto di riflessione.







