HUB: uno spazio in evoluzione
Articolo di Roberta Picatti
Aprendo i nostri sguardi e proiettandoli oltre le numerose fessure di luce offerte dal muro di parole, oggi è possibile scorgere un ampio spazio in evoluzione.
Per molto tempo, dal giorno della sua inaugurazione, il muro ha separato fisicamente la biblioteca da quell’area che ormai appariva in evidente stato di degrado e abbandono ma che nel passato fu vivace scenario di storia operaia e militare: prima con il Convento delle giovani operaie della Snia Viscosa e infine con l’Ottavo Reggimento di artiglieria pesante, meglio conosciuto nel nome di Caserma Beleno.
Da qualche mese però, aldilà del muro di parole, la Caserma non c’è più. Al suo posto ha preso vita un cantiere fatto di trattori e macerie ma anche di ambizioni, progetti e visioni pronte a sorgere in quell’ampio spazio in evoluzione, raggiunto ogni giorno dai nostri sguardi e in qualche modo anche dalla nostra immaginazione.
Tutta l’area dell’ormai Ex Caserma Beleno è diventata infatti terreno fertile di un vigoroso intervento di trasformazione e rigenerazione finalizzato alla realizzazione di un nuovo Hub della cultura, un polo ibrido socio-culturale per la città e la sua comunità.
L’Hub si configura come un tassello fondamentale nel programma di recupero e rifunzionalizzazione del centro storico di Venaria Reale e al contempo vuole rispondere alle molteplici esigenze di natura culturale, sociale ed educativa attraverso due nuovi edifici che ospiteranno, accanto alla biblioteca, il Museo della Storia della città, una caffetteria, un archivio, un auditorium, spazi per il coworking e aree verdi di aggregazione all’aperto.
Il polo nascerà nell’ambito del progetto di rigenerazione della corona periurbana di Torino, finanziato dal PNRR e realizzato grazie all’intervento dello studio milanese Piuarch, che seguendo i principi dell’architettura biofilica, darà forma a questo sogno di riqualificazione dove spazi e natura potranno convivere in equilibrio, per offrire un ambiente armonioso e accogliente.
In questo scenario di trasformazione urbana, la Biblioteca svolge un ruolo chiave: non solo come spazio fisico situato strategicamente di fronte al futuro Hub, ma soprattutto come istituzione culturale che da anni promuove la lettura, l’accesso alla conoscenza e la partecipazione attiva dei cittadini, elementi chiave per lo sviluppo e il cambiamento.
Anche per questa ragione, nell’ottica di definire i contenuti che animeranno i nuovi spazi e prepararsi al meglio alle nuove sfide poste dall’Hub, la Biblioteca, parte integrante di Fondazione Via Maestra, insieme alla Città di Venaria ha preso parte all’iniziativa di Hangar Piemonte (Hangar Point) dedicata alla nascita di realtà territoriali che intendono sviluppare progetti culturali di rigenerazione urbana, innovativi e sostenibili.
Il progetto Hangar offre un percorso di accompagnamento e formazione, che nella sua prima fase si è rivelato essere un vero e proprio laboratorio di idee in cui Amministrazione e Fondazione hanno lavorato fianco a fianco, in sinergia. Workshop, incontri e brainstorming hanno permesso di affrontare temi cruciali come la progettazione partecipata, per coinvolgere attivamente cittadini e comunità territoriali nella definizione degli obiettivi e delle attività, la sostenibilità economica e ambientale, per garantire una gestione responsabile e attenta all’impatto sul territorio, e la creazione di reti territoriali, per favorire la collaborazione e il raggiungimento di obiettivi comuni. La seconda fase del progetto Hangar, già iniziata a gennaio, per sette realtà selezionate (Banda Larga APS, ICO Impresa Sociale, Cooperativa Sociale Progetto Emmaus, Comune di Rifreddo, Mastronauta APS, Comune di Venaria Reale e Fondazione Pistoletto) tra le quindici coinvolte e valutate, offrirà invece nuove opportunità di approfondimento e di sviluppo progettuale, consentendo alla Città di definire in modo ancora più preciso le caratteristiche e le attività del futuro polo culturale.
L’obiettivo finale è quello di creare uno spazio vivo e dinamico, capace di attrarre pubblici diversi, di promuovere la creatività e l’innovazione, e di contribuire alla crescita culturale e sociale delle comunità.
La Biblioteca si prepara così a diventare un vero e proprio motore di sviluppo per il futuro Hub, un luogo aperto a tutti, dove la cultura, la partecipazione e la sostenibilità si incontrano per costruire insieme una comunità più viva e dinamica. Noi, nel frattempo, continuiamo a proiettare i nostri sguardi oltre il muro di parole che, ogni giorno, ci sfida a immaginare quello spazio in evoluzione cullati da un pensiero ricorrente: “Quanto è significativo, bello ed emozionante che dalle ceneri di un ex area militare possa fiorire un ecosistema culturale?”. E già pregustiamo il momento in cui questo luogo tornerà a vivere, a pulsare di energia e di persone, pronto ad accompagnare la città verso un futuro di crescita e di innovazione.







