Il mondo dei libri di Rory
Articolo di Tecla Di Maria
Io abito in due mondi. Uno è quello dei libri. Sono vissuta nel Faulkner Yoknapatawpha country, ho dato la caccia alla balena bianca sul Pequod, ho combattuto con Napoleone, ho navigato in zattera con Huck e Jim, ho commesso cose assurde con Ignatius J. Reilly, ho viaggiato in treno con Anna Karenina, sono stata nella strada di Swann.
Questo è il discorso con cui Rory Gilmore, la protagonista di Una mamma per amica, ha salutato il suo ultimo anno di studi alla Chilton. Grazie al supporto della sua famiglia ha frequentato una delle accademie più prestigiose (e di fantasia) del Connecticut, e a chiunque abbia amato la serie non è di certo sfuggita la passione per la letteratura della giovane di Stars Hollow, che non usciva di casa senza un libro in mano.
Tra tutti i lettori e le lettrici appassionati della serie che ha spopolato all’inizio degli anni 2000, c’è anche lo scrittore australiano Patrick Lenton, che è riuscito a stilare una lista di tutti i libri letti dalla piccola di casa Gilmore nel corso delle 7 stagioni.
Da questa lista è nata la Rory Gilmore Reading Challenge, che conta ben 339 libri.
Tra di essi ci sono molti libri meno conosciuti e manuali che di certo la protagonista avrà usato per i suoi studi all’università di Yale, ma anche alcuni grandi classici: non era di certo raro vederla seduta fuori dal market di Taylor Doose a leggere I Diari di Sylvia Plath, o nella tavola calda di Luke con Emma di Jane Austen tra lei e una tazza di caffè. E magari con Emma stava viaggiando tra vanità e amore, tra le pagine in cui Jane Austen, con la sua ironia e la sua acutezza psicologica, ci offre un ritratto vivido della società inglese del XIX secolo e invita a riflettere sulla complessità delle relazioni umane.
Una mamma per amica è la mia serie comfort per eccellenza, che alleggerisce la quotidianità e mi fa sognare di essere tra le strade di Stars Hollow. Mi sono sempre rivista in Rory e nella sua passione per i classici, mi sono immersa nelle chiacchiere di Miss Patty, ho provato a indovinare il prossimo lavoro di Kirk e ho gioito con Lorelai per l’apertura della sua locanda. Tutto questo ha un po’ il sapore di quei mondi magici di cui parla Rory nel suo discorso di fine anno: attimi di vita inventati, tra le pagine di un buon romanzo o sullo schermo del computer, che hanno il potere di trascinarti in posti tanto lontani quanto vicini.
Se questo articolo vi ha fatto venire un’impellente voglia di rewatch, potete riguardare la serie prendendola in prestito in biblioteca!







